Gruppo Pam: frode da 600 milioni di euro. Indagati due dei fondatori
Pubblicato da Alberico Tremigliozzi alle 22:23 in Calcolatrice, Grocery, News
La notizia è di quelle da prima pagina. Cosa che raramente capita ad un retailer in Italia. Peccato che questa volta si tratti di frode fiscale. A "caderci" sono stati quelli della Pam che la Guardia di Finanza ha pescato con le mani nel sacco.
680 milioni di costi inesistenti, 136 milioni di iva inevasa e sanzioni per oltre 200 milioni con oltre 20 persone indagate (tra cui due dei fondatori dell'azienda). Il meccanismo che la GdF ha interrotto si basava su una serie di società di comodo che tramite giri di fatture creavano costi inesistenti di cui il Gruppo Pam avrebbe beneficiato in sede di dichiarazione dei redditi fra il 2003 e il 2006.
In particolare il giro di fatture riguardava cellulari e computer che venivano fatti transitare da svariati Paesi e che venivano immessi nel ciclo di distribuzione dall'azienda veneta. Questo comportava anche la possibilità di vendere prodotti a prezzi più bassi del mercato, potendo beneficiare del mancato pagamento dell'iva. Il che configurerebbe anche il reato di concorrenza sleale.
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A.







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