Tesco crea un nuovo format e dedica un PdV agli anziani
Pubblicato da Alberico Tremigliozzi alle 12:30 in Concept Store, Grocery, Inghilterra, PdV, Strategie, Tesco, Trend
Sembra uno scherzo ma il primo di quelli che sono già stati ribattezzati "Senior Supermarket", è stato aperto da Tesco a Newcastle-upon-Tyne accanto ad un'Istituto di studi Geriatrici.
In realtà la catena inglese ha fatto molto bene i suoi conti (come sempre, del resto) e ha studiato molto bene il suo ennesimo mercato obiettivo su cui sviluppare un nuovo format per rispondere alle esigenze di un cluster molto specifico di clienti: gli anziani.
Il nuovo pdv, infatti, è stato pensato partendo da un'osservazione banale (che la prospettiva di vita nei Paesi industrializzati sta progressivamente allungandosi e la percentuale di anziani sul totale della popolazione va aumentando), è stato sviluppato grazie ad un focus group molto particolare (il direttore del suddetto Istituto di Studi Geriatrici e un gruppo di anziani ospiti dello stesso) e infine è stato localizzato in una location con un bacino di utenti più checapiente.
Alla fine in cosa consiste? In un PdV come tutti gli altri ma che ha in più una serie di accortezze (anche perchè gli anziani sono la tipologia di clientela che passa mediamente più tempo all'interno dei negozi):
- Porte scorrevoli automatiche;
- Musica classica diffusa nel PdV;
- Pavimenti antiscivolo;
- Carrelli più leggeri;
- Scaffali di nuova concesione con delle scale per arrivare ai ripiani più alti e le etichette scritte con caratteri più grandi rispetto a quelli a cui siamo abituati (con eventuale dotazione anche di lenti di ingrandimento);
- Voci elettroniche per peso e prezzo alle bilance dell'ortofrutta;
- Tasti per la richiesta di assistenza al personale del PdV;
- Sedie disseminate fra le corsie;
- Stanza relax;
Ovviamente l'assortimento è stato tarato in modo specifico (oltre che ruotare in modo meno convulso all'interno del PdV), ed è anche (o forse soprattutto) grazie ai milioni di dati che Tesco ha raccolto in questi anni con le sue fidelity card ha potuto capire come adattare il nuovo format alla specifica clientela.
In Italia? Mi viene in mente almeno un retailer (per quanto di medie dimensioni e localizzato nel nord-ovest) che ha una fidelity card dedicata ai sui clienti Senior (agli over 60) e che ha fatto del servizio alle persone anziane un suo punto distintivo e che potrebbe replicare tranquillamente l'esperienza di Tesco.
Per tutti gli altri, invece, sarebbe importante assimilare l'insegnamento (l'ennesimo) che dal retailer anglosassone arriva: studiare bene i propri clienti e le loro esigenze e progettare i format di conseguenza. In alcuni casi non serve niente di eclatante per cogliere le opportunità di segmenti neppure tanto piccoli (daltronde si parla di Grande Distribuzione...).
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A.







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