Il Blogzine delle aziende retail
Abbiamo già parlato di come i retailer fanno soldi "vendendo spazio". Sembra che l'ultima moda al riguardo sia la vendita di spazi pubblicitari. Un po in tutti i PdV della GDO che mi sia capitato di visitare ultimamente cominciano a far capolino degli schermi TV che trasmettono spot inframmezzati da "utilities" (news, servizi, meteo, informazione sui servizi pubblici, ecc..).
Certo, come al solito, in Italia siamo ancora un po indietro. Soprattutto se si pensa che, come riportato da Brandautopsy, il gigante di Bentonville ha oltre 110 inserzionisti che pagano da 50.000 a 300.000 dollari per coprire un network di 3000 PdV. Un segno del successo dell'iniziativa di Wal-Mart è che PRN (l'azienda che gestisce il network) ha installato anche una serie di schermi (con contenuti dedicati) nella zona delle casse.
Questa nuova tendenza ha un nome: Digital Signage e ha anche un (ricco) business legato alla componentistica hardware e software e alla gestione dei contenuti.
Ma perchè 110 aziende sborserebbero tutti quei soldi a Wal-Mart? Perchè l'innovazione sta nel fatto che gli schermi sono piazzati strategicamente all'interno dei PdV in modo da poter coprire con advertising ad hoc le varie merceologie. In questo modo i publicitari tentano di sfruttare quella che in Procter&Gamble chiamano "primo momento della verità" (cioè il momento della decisone d'acquisto). In particolare la speranza dei pubblicitari (che è quella di riuscire a colpire con messaggi mirati un pubblico già "profilato", visto che la pubblicità di un certo prodotto verrà veicolata solo verso gli schermi che si trovano vicino agli scaffalli della merceologia a cui quel prodotto appartiene. Inoltre, il plusvalore legato alla possibilità di raggiungere il consumatore proprio mentre effettua l'acquisto, è sicuramente indubbio.
Ci sono però delle "barriere all'ingresso": i costi. Per coprire in modo efficace la superfice di un iper, gli investimenti sono notevoli e i retailer grocery difficilmente spendono a cuor leggero dei soldi per delle tecnologie.
Questo però potrebbe portare alla nascita di un nuovo tipo di opertore (un po come fa PRN) che gestisca "chiavi in mano" il sistema, garantendo al retailer un ritorno sotto forma di royalties o affitto dello spazio. E si ritorna al modello "tradizionale" di generazione dei ricavi....
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A.

Vendere il proprio spazio pubblicitario gratis online in rete internet.Come fare due conti?.
@ [mini]marketing: carina come idea ma la vedrei bene solo per il "muro" si tv che solitamente trovi negli ipermercati. Certo se si spingessero fino a questo livello i retailer diventerebbero quasi dei centri media ;-)
@ Tacus: se ho ben capito ti riferisci alla troppa pubblicità sul singolo prodotto vero? Io non credo perchè in realtà ci sarebbero uno/due monitor per settore merceologico con spot a rotazione, mirati. Ben diverso sarebe il caso dello stesso spot trasmesso su tutti i monitor aall'interno del pdv. In quel caso più che di sovra esposizione parlerei di persecuzione...
io comincerei intanto ad affittare lo spazio nei monitor in vendita: notebook e TV :)
gluca
alle 10:30
DANIELE
SALVE,DA UN'ANNO A GESTISCO UN UFFICIO DI POSTA PRIVATA E PER AUMENTARE GLI INTROITI VORREI PIAZZARE UNO SCHERMO E OLTRE A D ESPORRE I MIEI SERVIZI VORREI VENDERE SPAZI PUBBLICITARI AD ALTRI COMMERCIANTI,NON SO SE SIA LEGALE O MEGLIO,COME DEVO PROCEDERE PER FARE LE COSE CORRETTAMENTE E POI NON SAPREI QUANTO FAR PAGARE...TENETE PRESENTE CHE NEL'UFFICIO ENTRANO MEDIAMENTE 50/80 PERSONE AL GIORNO QUINDI "DOVREBBE" ESSERE UNO SPAZIO VENDIBILE...GRAZIE DELLA RISPOSTA.