Cerca
Blogosfere

Coop ha fatto le cose in grande in quel di Prato per lanciare il suo nuovo (e a regime, unico) polo logistico per i prodotti non-food. La struttura servirà tutti i PdV dell'insegna (1.400) in tutta Italia ed è costituita da un magazzino di 55.000 mq, 35.000 mq per aree di sosta e manovra e un palazzo di 4 piani di uffici per complessivi 7.700 mq.

La struttura si caratterizza anche per l'attenzione al risparmio energetico. Dei 100 milioni di euro complessivi di investimento, 13,5 milioni sono stati utilizzatiper finanziare l'impianto fotovoltaico posto sul tetto del magazzino. Per dare un'idea è tra i primi 20 impianti in Europa come estensione su un singolo edificio. Tanto che consentirà a tutta la struttura di essere completqamente autonoma in termini energetici, oltre che di produrre un quantitativo di energia in surplus (che verrà immesso nella rete elettrica nazionale) per 500.000 kW. Oltre a questo mega-impianto, la struttura annovera anche caldaie a condensazione per il riscaldamento degli uffici (mentre il magazzino è riscaldato con pannelli radianti ad alta efficenza), pannelli solari termici per l'acqua calda ad uso sanitario e la mensa e, infine, l'illuminazione è dotata di apposite sonde di luminosità per regolare l'intensità della luce in modo automatico.

Non c'è che dire, un vero gioiello di efficenza energetica. Chissà se il primo retailer italiano è pronto per inseguire, almeno dal punto di vista dell'ecosostenibilità, i giganti inglesi (che si sono avviati su questa strada qualche anno fa).

Keep in touch

A.  

Nov 0913

Notizie dal mondo retail: Ikea, Coop e Tesco

Pubblicato da Alberico Tremigliozzi alle 20:50 in Accordi, Arredamento, Cina, Coop, Grocery, Ikea, Marketing, Tesco, Web/Tech


IKEA: mentre un mini-scandalo esplode per un libro di un ex collaboratore del fondatore Ingvar Kamprad (il quale avrebbe accusato il patron della multinazionale di utilizzare metodi da controspionaggio per tenere sotto controllo i dipendenti), la filiale italiana ha annunciato un unlteriore passo della sua strategia di espansione con la futura apertura di uno store a Pescara;

COOP: il retailer ha lanciato un'iniziativa di marketing dal sapore nazional-popolare. Si tratta di casacoop una sitcom/(ir)reality show trasmessa solo sul web. Le "location" sono un condominio romano e il relativo supermercato Coop di zona e le storie narrate sono legate al consumo responsabile, all'ambiente, alla raccolta differenzaita, ecc.. Na la cosa interessante è che l'iniziativa è corredata anche dal social network dedicato e dal relativo blog. Niente male come idea di comunicazione. Vedremo come sarà realizzata e sviluppata nel medio periodo. 

TESCO: il retailer inglese svilupperà le sue attività internazionali in Cina grazie ad una serie di accordi (joint-venture al 50%) recentemente sottoscritti per lo sviluppo di una serie di centri commerciali. La prima fase a brevissimo prevede l'apertura di 3 ipermercati in altrettanti centri commerciali per poi arrivare a 18 ipermercati entro il febbraio del 2010.  

 

Nov 0912

Gruppo Pam: frode da 600 milioni di euro. Indagati due dei fondatori

Pubblicato da Alberico Tremigliozzi alle 22:23 in Calcolatrice, Grocery, News


La notizia è di quelle da prima pagina. Cosa che raramente capita ad un retailer in Italia. Peccato che questa volta si tratti di frode fiscale. A "caderci" sono stati quelli della Pam che la Guardia di Finanza ha pescato con le mani nel sacco.

680 milioni di costi inesistenti, 136 milioni di iva inevasa e sanzioni per oltre 200 milioni con oltre 20 persone indagate (tra cui due dei fondatori dell'azienda). Il meccanismo che la GdF ha interrotto si basava su una serie di società di comodo che tramite giri di fatture creavano costi inesistenti di cui il Gruppo Pam avrebbe beneficiato in sede di dichiarazione dei redditi fra il 2003 e il 2006. 

In particolare il giro di fatture riguardava cellulari e computer che venivano fatti transitare da svariati Paesi e che venivano immessi nel ciclo di distribuzione dall'azienda veneta. Questo comportava anche la possibilità di vendere prodotti a prezzi più bassi del mercato, potendo beneficiare del mancato pagamento dell'iva. Il che configurerebbe anche il reato di concorrenza sleale. 

Keep in touch

A. 

Nov 0911

Best retailer of the year 2009: i risultati

Pubblicato da Alberico Tremigliozzi alle 22:19 in Città, Esselunga, H&M, Ikea, Marketing, Mediaworld, News, Settori


Mentre i suoi uomini del marketing continuano ad inanellare brutte figure (dopo la pubblicità sul Ponte Vecchio a Firenze è la volta degli errori sui decoder digitali terrestri in una brochure che il retailer sta distribuendo in questi giorni) , il buon Caprotti e la sua Esselunga incassano il premio Retailer of the year 2009 (alla sua seconda edizione) battendo 121 catene di 19 settori merceologici.

Per la definizione della classifica si sono coinvolti 60.000 consumatori indagando una serie di aspetti chiave. Fra questi l'assortimento, il rapporto qualità/prezzo, i livelli di servizio, la competenza e la cortesia del personale, l'ambientazione degli store, ecc..

L'articolazione per settori merceologici ha portato anche ad altri "vincitori di settore". Eccone alcuni:

Ora un dubbio mi viene... ma siamo proprio sicuri che i consumatori non abbiano fatto riferimento ai brand più noti per ogni categoria??? Non è che forse la metodologia va tarata meglio e declinata anche su aspetti più "tecnici"?

Keep in touch

A.

 

Nov 09 5

Le previsioni di Forrester per le vendite natalizie

Pubblicato da Alberico Tremigliozzi alle 22:38 in Calcolatrice, Online retail, Trend, Usa, Web/Tech


Secondo Forrester Research il prossimo Natale sarà buio per il retail tradizionale e roseo per quello online. Stando all'indagine quest'anno si dovrebbero spendere online circa 44,7 miliardi di dollari (a fronte dei 41,4 dello scorso anno) mentre nel settore tradizionali si prevede una discesa delle vendite (la National Retail Federation americana prevede un calo dell'1%).

Il 24% degli acquirenti cercherebbe online delle alternative meno costose rispetto ai soliti acquisti e il 72% dei venditori onlinesi dice convinto di realizzare dei buoni risultati nel corso dei prossimi due mes. 

Alcuni dati dalla ricerca Forrester: 

  • il 61% degli acquisti viene effettuato online perchè i prodotti nonsono reperibili nei canali tradizionali;
  • il 52% degli acquisti è effettuato online perchè risulta più semplice confrontare i costi e il 46% ha trovato online il migliore prezzo possibile per il prodotto acquistato;
  •  il 42% degli utenti cerca di sfruttare le offerte per le spedizioni gratuite (che rappresentano un sovrapprezzo spesso inaccettabile rispetto al valore del prodotto acquistato);
  • il 20% è ben disposto rispetto alle mail contenenti sconti;
  • i piccoli venditori se la vedranno peggio (il 39% avrà risultati peggiori).

Una cosa è certa: al di là delle previsioni di Forrester, rispetto agli scorsi anni in cui si registravano crescite a due cifre, fa un po' specie ritrovarsi ad esultare per un aumento del "solo" 8%.

Keep in touch

A. 

Profilo
Foto & Video
Post più letti
Ultimi commenti
Archivi

Mappa del blog

Tag
Newsletter
Logo Blogosfere
Cronaca e Attualità
Cultura
Economia e Finanza
High Tech
Politica e Società
Scienza e Salute
Spettacoli
Sport e Motori
Style e Fashion
Tempo libero

Speciali
In cerca d'autore
  • Vuoi curare uno dei nostri blog in cerca d'autore? Per conoscere i blog liberi scrivici a bloggers@blogosfere.it
Business Blog
Ultime di Economia - Finanza
Ultime da Blogosfere
Link utili
Partner
Partner tecnici
  • Logo SixApart
  • Logo MySyndicaat